La strada panoramica
Bardonecchia-Sommeiller

Maestose montagne dominano la valle di Rochemolles tra cui la più alta cima di Bardonecchia, l’elegante piramide rocciosa della Pierre Menue m 3506, la Cresta San Michele m 3252, la bellissima Rognosa d’Etiache m 3382, la Punta Sommeiller m 3333, il Vallonetto m 3216.
Al Pian du Fond m 2156 è situato il rifugio Camillo Scarfiotti: qui la valle improvvisamente si interrompe davanti ad una bastionata rocciosa da cui scendono imponenti cascate e la strada carrozzabile inizia a salire in stretti e ripidi tornanti circondati da cespugli di rododendri all’inizio dell’estate, per questo chiamati “le rousse”, fino al Pian dei Morti.
Sulla sinistra dell’ultima curva della strada inizia il sentiero geologico, interessantissimo itinerario ad anello che si percorre in circa 3 ore e permette di conoscere le peculiarità di questa zona, tra dolomie e calcescisti. Poco oltre siamo al Pian dei Frati, così chiamato per la strana forma della cima dolomitica situata a destra della strada; la valle glaciale inizia con il vasto pianoro in alto e termina, in basso, in una stretta gola su terreno morenico. La strada continua in salita fino al piccolo circo glaciale del piano Patarè, m 2800, in passato sede del lago omonimo, e i tornanti proseguono ripidi fino al Colle Sommeiller a quota m 3009.

Strada panoramica Bardonecchia-Sommeiller
Strada panoramica Bardonecchia-Sommeiller

La storia della carrozzabile più alta d’Europa

La strada carrozzabile “non militare” per raggiungere il Colle del Sommeiller (m 3009) venne costruita tra il 1963 e 1965, fino agli inizi degli anni ’60 la strada terminava a Rochemolles.
Nell’estate 1965 fu inaugurata la Strada Panoramica Bardonecchia-Sommeiller di km 27, il bar ristorante Rifugio Ambin sul colle e due impianti di risalita che portavano gli sciatori fino a m 3250 sul ghiacciaio nel territorio francese di Bramans.
Chi transitava doveva pagare un pedaggio in base al numero di persone presenti sul mezzo.
Promotore del centro di sci estivo fu Piero Bosticco che, con i maestri della scuola sci Bardonecchia, turisti, commercianti e albergatori, creò la VARO, ente di valorizzazione Valle di Rochemolles. La VARO ebbe un grande aiuto dal Comune e dalla Provincia di Torino ed il centro, alla cui direzione si successero Edo Allemand, Agostino Gessaroli, Aldo Timon, l’ingegner Guglielmi e Alberto Borello, funzionò fino al 1984 quando il ghiacciaio si ritrasse fino a scomparire quasi completamente.
Il toponimo del monte e del colle è dedicato a Germain Sommeiller ingegnere che diresse i lavori di costruzione del Traforo ferroviario del Frejus. Il panorama spazia sia sulle Alpi francesi che su quelle italiane.