Storia dello sci estivo
nella Valle di Rochemolles

Il Ghiacciaio del Sommeiller e lo sci estivo

Agli inizi degli anni ’60 Edoardo Allemand, maestro di sci e profondo conoscitore del colle e ghiacciaio Sommeiller, e Piero Bosticco, direttore della società degli impianti di risalita, concepirono un’idea folle per quei tempi: creare un centro per lo sci estivo sul ghiacciaio del Sommeiller.

L’idea prese forma e venne creata la Va.Ro, ente per la valorizzazione della Valle di Rochemolles, a cui si associarono maestri di sci, albergatori, commercianti e villeggianti.

Uno dei primi problemi che dovette affrontare la Va.Ro fu la costruzione di una strada carrozzabile per raggiungere il Colle. Fino ad allora la strada arrivava solo fino a Rochemolles. Si rese quindi necessario prolungare la strada per una ventina di km e per 1400 metri di dislivello; i lavori iniziarono nel 1962 e terminarono nella tarda primavera del 1963.

Sempre nella primavera del 1963 si iniziarono a costruire gli impianti di risalita. Vennero realizzati 2 skilift, il Niblè (dai 3.000 m ai 3.150 m di quota) e l’Ambin (dai 2.800 m ai 2.950 m di quota): la forza motrice era fornita da un motore diesel di camion ed i pali di sostegno erano in legno, successivamente sostituiti con pali in metallo. Solo nel 1976 si aggiunse un terzo skilift, il Sommeiller (dai 2.850 m ai 3.200 m di quota).

Nel 1963 iniziarono anche i lavori per la costruzione di un grande rifugio, il Rifugio Ambin. Venne realizzata una base in muratura sormontata da due prefabbricati metallici, collegati da un tunnel protetto. Nel primo edificio si trovavano, al piano terra, un negozio, stanze per il personale, servizi igienici, caldaia e cantina ed, al primo piano, una cucina, un ristorante da 80 posti, un bar con jukebox ed una terrazza panoramica con vista a Sud-Est. Il secondo edificio conteneva 20 camere con 50 posti letto; successivamente ampliato con altre 4 camere per 12 posti letto.
Il rifugio disponeva di tutti i confort: l’energia elettrica veniva fornita da un generatore con motore diesel e l’acqua era assicurata da un serbatoio situato ai piedi della Rognosa di Etiache ed in seguito anche da una pompa idraulica che pescava dal fondo del lago glaciale.

Il centro sci estivo del Ghiacciaio del Sommeiller venne inaugurato nell’estate del 1965.
Venne attivato un regolare servizio di navetta per portare turisti e personale da Bardonecchia al Colle del Sommeiller.
Fu l’inizio di un periodo di crescita: la scuola di sci arrivò ad avere nove maestri con altrettanti pulmini per il trasporto dei clienti da Bardonecchia.

Nel tardo inverno del 1969 una valanga si staccò dalle pendici della Rognosa d’Etiache alle spalle del rifugio e lo investì danneggiandolo gravemente. All’inizio della stagione estiva fu parzialmente ricostruito e nel contempo furono realizzate opere di protezione. Seguirono anni difficili… il forte innevamento face lievitare i costi di gestione: ogni anno, all’inizio della stagione, era necessario sgomberare metri di neve dalla strada carrozzabile che conduceva al colle e scavare intorno alle stazioni di partenza e di arrivo degli impianti per farli riemergere dalla neve.

La VA.RO. riuscì a mantenere aperti gli impianti di risalita fino all’estate del 1984 e il rifugio fino all’estate successiva; dopo fu tutto abbandonato… e il ghiacciaio iniziò a ritirarsi drasticamente fino a scomparire quasi completamente. Nel 2004, con un intervento finanziato dal Comune, i resti del rifugio e dell’unico skilift rimasto vennero smantellati e portati via dal Colle e dal Ghiacciaio del Sommeiller. Al Colle vennero poste delle barriere in legno per bloccare il traffico veicolare poco prima della spianata del lago, a quota 2993 metri.

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