Ciclismo su strada
a Bardonecchia

Alla scoperta delle salite leggendarie del Giro d’Italia e Tour de France che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale

Bardonecchia è una meta strategica per gli appassionati di ciclismo su strada.
A pochi km tante salite leggendarie del Tour de France e del Giro d’Italia: Jafferau, Colle della Scala, Colle du Montgenevre, Col de l’Izoard, Col du Télégraphe, Col du Galibier, Col du Mont Cenis, Col de l’Iseran e Colle delle Finestre

GIRO D’ITALIA A BARDONECCHIA

Bardonecchia ha ospitato 4 volte il Giro d’Italia, di cui tre con uno degli arrivi più spettacolari ed impegnativi dell’intera competizione: la salita ai Bacini dello Jafferau. Vera e propria scalata di 7 chilometri e 250 metri per un dislivello di 654 metri con pendenza media del 9% e punte fino al 14%.

La prima volta che lo Jafferau è stato il punto di arrivo di una tappa della corsa in rosa è stato in occasione della 14esima tappa del Giro del 1972, la Savona-Bardonecchia tenutasi il 4 giugno. Fino a Bardonecchia alla testa della corsa si trovavano i due spagnoli Fuente e Galdos, ma il forte vento incontrato nel tratto da Oulx a Bardonecchia ne aveva rallentato la fuga e Fuente, che aveva attaccato la salita dello Jafferau in solitaria, a soli due chilometri dall’arrivo non riuscì a mantenere il vantaggio e fu raggiunto e superato tanto da Merckx che da Panizza. L’impresa epica del belga non gli consentì di aggiudicarsi la classifica scalatori, vinta comunque da Fuente, ma lo mantenne saldamente in maglia rosa consacrandolo vincitore della 55esima edizione del Giro d’Italia.

Bardonecchia accolse nuovamente il Giro nel 1984, con l’arrivo della 16esima tappa, Alessandria-Bardonecchia, posto lungo Viale della Vittoria all’altezza dell’allora Colonia Medail (ora Villaggio Olimpico). Vincitore della tappa fu il norvegese Dag Erik Pedersen. Il giorno successivo la partenza, inizialmente prevista sempre a Bardonecchia, fu spostata a Susa a causa del maltempo. Il Giro quell’anno fu vinto dall’italiano Francesco Moser che riuscì a strappare la maglia rosa al francese Laurent Fignon proprio nell’ultima crono conquistando l’arena di Verona tra applausi e ovazioni.

Dopo ben 41 anni, nel 2013, il Giro fece ritorno sulla salita dello Jafferau con la tappa Cervere-Bardonecchia che sulla carta poteva stravolgere la classifica, ma così non fu! Il gruppo dell’allora maglia rosa Vincenzo Nibali, lentamente, ma inesorabilmente raggiunse 4 fuggitivi che si erano allontanati a 85 chilometri dall’arrivo, consentendo così allo “squalo siciliano” di tornare in testa, anche se poi la tappa verrà vinta da Mauro Santambrogio, poi squalificato per doping.  

La 101esima edizione del Giro d’Italia fece ritorno sulla salita dello Jafferau nel 2018, con la 19esima tappa Venaria-Bardonecchia, vinta da uno straordinario Christopher Froome dopo una fuga di oltre 80 chilometri iniziata lungo la salita al Colle delle Finestre. Fu così che la maglia rosa, indossata fino a quel momento da Simon Yates, passò a Froome che quell’anno non solo vinse il Giro d’Italia, ma si aggiudicò anche la classifica scalatori.