Bardonecchia. Un contatto naturale

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Flora

I boschi di Bardonecchia costituiscono un

patrimonio naturale unico nel panorama piemontese

La posizione geografica ed il clima della valle di Bardonecchia hanno avuto un’importanza notevole nello sviluppo di quelle peculiarità che oggi ne fanno un territorio così vario ed interessante dal punto di vista ambientale e naturalistico.

Alberi e arbusti

I boschi di Bardonecchia, in totale oltre 160 milioni di metri quadri, costituiscono un patrimonio naturale unico nel panorama piemontese: nel fondovalle si osservano boschi residui di latifoglie, soprattutto frassini, aceri, ontani, ciliegi, sorbo degli uccellatori, tiglio, pioppo tremulo, pioppo nero ; più in alto le vaste foreste di larice, pino silvestre, pino uncinato, abete bianco, abete rosso e pino cembro caratterizzano il territorio spingendosi sino ad oltre 2000 metri. Le conifere vivono in simbiosi con numerosissimi funghi tra cui le specie Lactarius e Russula, e vari tipi di Boletus; luteus,granulatus, variegatus,edulis e pinicola.

Abete rosso

Alto fino a 50 metri, sempreverde, corteccia rosso-marrone, foglie aghiformi verde scuro lunghi 2 cm. disposte circolarmente sui rami. Frutti a cono cilindrico, penduli, lunghi fino a 15 cm. Ama la luce solare e vive anche sopra i 2000 metri.
In patois Süfië.

Abete bianco

Alto fino a 30 metri, aghi rigidi, blu verdi con striature bianche argentee, lunghi 1,5 cm., disposti fitti sui lati del ramo liscio, quasi bianco, volti verso l’esterno. Frutti a cono cilindrico, marroncini, lunghi fino a 6 cm. Aghi sempreverdi.
In patois Sap.

Larice

Alto fino a 40 metri, di forma piramidale. Gli aghi sottili, lunghi fino a 4 cm. disposti in ciuffi di 30-40 elementi cadono in autunno. I coni sono eretti, vistosi, di colore rosa nelle prime fasi dello sviluppo. Vive sino a quote elevate, 2500 m., ama un clima secco e lascia un sottobosco luminoso adatto alla crescita di numerose specie vegetali e funghi.
In patois Blutùn e Mèléze.

Pino cembro

Alto fino a 15-20 metri, aghi esili,lunghi fino a 12 cm. di colore verde-glauco disposti in fasci di 5 elementi; coni a forma di trottola viola scuro chiamati strobili dal latino “strobilus”, turbine. Specie pioniera, molto resinosa, sempreverde, spesso rappresentata da esemplari solitari, vive fino a 2500 m. in luoghi sassosi.
In patois Pinhie.

Pino silvestre

Alto fino a 50 m., chioma spesso appiattita, corteccia rossastra. sempreverde. Aghi disposti a 2 a 2. Le pigne maturano nel corso di tre anni e lasciano cadere i semi al termine di questo periodo. Ama la luce solare e vive fino a 2300 metri.

Pino uncinato

Alto fino a 25 metri, sempreverde, forma boschi molto fitti. Corteccia di colore grigio-bruno, aghi lunghi fino a 4 cm. appaiati ed incurvati verso il ramo. I coni sono raggruppati a due-tre, leggermente penduli. Vive fino a 2700 metri anche in luoghi sassosi e ai margini di altre foreste.

Pino mugo

E’ un arbusto cespuglioso alto fino a qualche metro e si trova dai 1500 ai 2700 metri. I rami sono flessibili e partono dalla base, gli aghi di colore verde scuro sono riuniti due a due e sono lunghi circa 4 cm. Dalle pigne si ricava uno sciroppo, il mugolio, ottimo per lenire la tosse.

Sono presenti anche molte specie arbustive che spesso, a media quota, stanno invadendo il terreno occupato in passato da pascoli e coltivazioni, per esempio l’olivello spinoso, il crespino, il prunus, la rosa canina.

Una specie particolare è il PRUNUS BRIGANTINA, in patois Marmoutie, endemico nelle Alpi occidentali, che cresce fino a 1800 metri e dà frutti di colore giallo; dal nocciolo si ricavava un tempo un olio utilizzato come condimento e medicamento ed anche per alimentare le lucerne, il famoso “olio di marmotta” .

Molto diffusi sono anche il ginepro, il lampone ed il mirtillo.

Ginepro

Arbusto con corteccia rosso-bruna, alto fino a 6 metri, sempreverde. Aghi sottili, spinosi all’apice di colore verde con una striscia bianca. I coni femminili sono di colore blu-nero e maturano in un frutto a bacca. Vive fino a 2500 metri, fiorisce in maggio-giugno. Dalla lenta cottura dei frutti e dalla successiva riduzione del succo ottenuto, tramite la spremitura, si ricava il Listrè, un denso sciroppo dalle proprietà tonificanti.

Lampone

Arbusto alto sino a 160 cm. con fusti spinosi annui o perenni. Foglioline dentate. Le infiorescenze contengono fino a 10 piccoli fiori bianchi, il frutto è rosso e commestibile. Fiorisce e fruttifica in giugno-agosto nei boschi e nelle brughiere fino ad oltre 2000 metri.

Mirtillo

Arbusto alto fino a 50-60 cm., fusto eretto, rizoma strisciante. Foglie spesse, verde pallido, fiori rosa-verdognoli. Frutti scuri con patina blu, dolci e commestibili. Vegeta in boschi radi e brughiere, dove fiorisce tra aprile e giugno fino a 2800 metri. Pianta officinale, foglie e bacche hanno proprietà antidiarroiche, antisettiche,antiemorragiche, astringenti ed ipoglicemizzanti.

Anticamente la conca di Bardonecchia era interamente occupata da un fitto bosco di pini (Pinus Silvestris) di cui oggi rimane ancora un lembo nella zona verso la Chiesa di San Francesco.
L’uomo, fin dai primi tempi del suo insediamento, ha disboscato ed irrigato per ottenere prati da pascolo e da coltivazione, come verso il vallone della Rho e del Frejus, alla base dello Jafferau e al Melezet.
Le grandi distese di pascoli (complessivamente 24 milioni di metri quadri) ospitano, in primavera ed estate, centinaia di bovini ed ovini. I laghi, veri gioielli in quota o tra i boschi, sono numerosissimi. La fioritura intensa dei prati inizia a giugno e sino ad agosto caratterizza, con i colori delle innumerevoli specie, ogni angolo della valle.

Fiori

Le caratteristiche climatiche e geologiche della valle di Bardonecchia, oltre alla diversa esposizione e pendenza del terreno, danno origine ad una grande varietà di ambienti naturali e, di conseguenza, di ricche fioriture.

Il territorio si estende dal fondovalle, 1312 metri, fino ad oltre 3000 metri (la cima più alta è la Pierre Menue nella valle di Rochemolles, 3505 metri) favorendo la presenza dei tipici fiori alpini che ricoprono i prati , si annidano intrepidi sulle rocce più ripide e nelle più piccole fessure, dalle praterie di bassa quota fino ai detriti dei ghiacciai. Inoltre una peculiarità della valle di Bardonecchia è la scarsa piovosità che spiega la presenza di “ oasi xerotermiche” in cui si sono insediate specie tipiche della flora mediterranea come le orchidee.

Una curiosità : le specie di orchidee censite in Valle di Susa sono 47, moltissime se si tiene conto che le specie italiane sono circa 120!

Ecco alcuni dei fiori che si possono ammirare durante le escursioni nella valle di Bardonecchia:

Amate e rispettate la montagna, osservate piante e fiori senza raccoglierli o danneggiarli.

 

Foto di Daniela Garibaldo.