Sculture

A Bardonecchia la pratica della scultura su legno affonda le sue radici nel passato

Scultura tradizionale

L’idea di privilegiare la scultura come forma artistica è strettamente collegata al passato di Bardonecchia e dell’Alta Valle Susa. Nel nostro territorio, infatti, la pratica della scultura su legno affonda le sue radici nel passato.

Il leggio corale della chiesa parrocchiale di Millaures (frazione di Bardonecchia), riccamente intagliato e recante l’iscrizione “M.B. de MELESETO – 1508” costituisce attualmente la più antica testimonianza epigrafica dell’esistenza o provenienza dalla Frazione Melezet di Bardonecchia di artisti e/o abili artigiani intagliatori e scultori.

Famiglie, dinastie e generazioni che si tramandavano l’arte dell’intaglio e della scultura in pietra e legno, originarie di Melezet (come testimoniano i cognomi, ancora oggi presenti, delle famiglie) e di altri comuni e frazioni dell’Alta Valle Susa, come la dinastia dei Faure di Thures (frazione di Cesana) che pure operò in Alta Valle realizzando pregevoli opere lignee (ancóne di altari, i retables, sculture e arredi).

Se la maggioranza delle opere in pietra risulta quasi sempre firmata dall’autore, non altrettanto succede per le numerose opere lignee che ancora esistono in Alta Valle. Sono statue policrome, ancóne di altari, cascate di frutta e fiori, volute, angeli e santi, tralci di vite, opere di autori anonimi, alcuni di sicura origine locale, realizzate con ingenuità e modesta fattura, altre volte con gusto e maestria. La ricchezza di tale produzione locale ha fatto sì che alcuni studiosi ed autori di pubblicazione di storia, costume ad arte locale, soprattutto a fine ottocento inizio novecento, abbiano ritenuto possibile l’attribuzione di tali opere alla cosiddetta “Scuola del Melezet”.

Dunque la scultura fa parte della storia e della tradizione di Bardonecchia. La particolare fruibilità di questo genere artistico, la possibilità di collocare le opere in contesti differenti, tanto in spazi appositi che in ambienti naturali, la possibilità di acquisire nel tempo opere che contribuiscano al miglioramento dell’arredo urbano della nostra città e a conferirle una connotazione artistica riconoscibile, sono elementi ulteriori che abbiamo tenuto in considerazione nel pensare a questo progetto.

Dalla scuola del Melezet, culla della storia e della tradizione dell’intaglio su legno alle sculture su neve. Ritenendo che la tradizione sia anche da costruire nel presente, con un progetto pluriennale di sculture su neve e di legno: la natura dà esibizione artistica di sé attraverso la mano dell’uomo.

 

Sculture su legno

La posizione geografica e la storia rendono Bardonecchia un luogo di transito e cultura internazionale mentre la ricchezza di testimonianze artistiche presenti nella conca comprovano l’esistenza di una notevole vitalità culturale transalpina che traspare in modo evidente da molti campanili delle chiese appartenenti all’area architettonica provenzale.

Sul territorio, infatti, sono presenti ben 53 edifici religiosi: dalle cinque chiese parrocchiali alle numerose cappelle affrescate, ai piloni votivi disseminati per le valli sin oltre i 3000 metri.

Queste testimonianze della devozione popolare costituiscono e contengono un patrimonio artistico ed architettonico di notevole interesse: caratteristici campanili, retables barocchi (mostre d’altare), affreschi del XV secolo, sculture ed intagli lignei policromi, fonti battesimali ed intagli lapidei, arredi di pregio.

Molte delle opere lignee presenti all’interno degli edifici di culto provengono dalla Scuola d’Intaglio del Melezet: assai nota già tra i secoli XV e XVII in tutta la Valle di Susa e nella Vallée de la Maurienne, attualmente continua la sua opera anche attraverso corsi di formazione ai bambini ed adulti.

La tradizione continua: nel  luglio del 1981 a Bardonecchia viene organizzato per la prima volta in Italia, un concorso di sculture su legno. Oggi la forma del concorso ha lasciato spazio a un incontro internazionale denominato “Sculture nelle Alpi”.

La particolare fruibilità di questo genere artistico, la possibilità di collocare le opere in contesti differenti, tanto in spazi appositi che in ambienti naturali, la possibilità di acquisire nel tempo opere che contribuiscano al miglioramento dell’arredo urbano della nostra città e a conferirle una connotazione artistica riconoscibile, sono elementi ulteriori che abbiamo tenuto in considerazione nel pensare a questo progetto.

L’evoluzione di questo simposio ha previsto la partecipazione di scultori provenienti da tutto il mondo. E’ inoltre previsto che le sculture realizzate durante la manifestazione vengano collocate, in accordo con le Amministrazioni interessate, nei differenti comuni del territorio della Comunità Montana Alta Valle Susa. S’intende in tal modo proseguire un progetto di territorio, partito con l’edizione 2003, in grado di abbinare la creatività artistica e l’identità culturale della tradizione alpina ad un programma pluriennale d’arredo urbano.