Fortificazioni

Dopo secoli di appartenenza alla Francia nel 1713 con il Trattato di Utrecht le alte valli della Dora e del Chisone furono annesse a quello che stava per diventare il Regno di Sardegna e il crinale alpino divenne la nuova linea di confine.
Nel 1871, con l’apertura del Traforo ferroviario del Frejus, crebbero le preoccupazioni per una possibile invasione militare francese e quindi Bardonecchia divenne piazzaforte militare di confine.
Durante la prima Guerra Mondiale le fortificazioni furono abbandonate e uomini ed armamenti inviati sul fronte austriaco; solo a partire dalla metà degli anni Trenta si ritornò a riarmare la valle edificando la più ampia estensione di opere fortificate del Vallo Alpino del settore Alpi Cozie.

Forte Bramafam

 

Il Forte Bramafam, la più importante fortificazione delle Alpi Cozie di fine Ottocento, fu costruito, tra il 1885 ed il 1894, sul sito dove si ergevano i ruderi dello Chateau du Bramafam; da quell’altura era facilmente controllabile l’imbocco del Traforo ferroviario del Frejus, divenuto fonte di notevoli preoccupazioni per un’eventuale invasione militare francese.

Il complesso del forte era stato progettato come unico blocco ma in corso d’opera, seguendo la morfologia del rilievo, fu deciso di suddividere la fortificazione in tre parti distinte: la Piazza d’Armi, il corpo centrale e il bassoforte realizzato sull’estremo occidentale.

Nella costruzione furono adottate per la prima volta tecniche innovative, abbinando ad una tradizionale struttura in pietra una copertura in calcestruzzo, nonché adottando armamenti di nuova concezione.

Dal 1895 il forte entrò effettivamente in funzione, con l’armamento schierato.
Nel corso della prima guerra mondiale, il forte, come tutte le fortificazioni delle Alpi occidentali, fu disarmato e le artiglierie inviate sul fronte austriaco; nel frattempo il Forte Bramafam fu utilizzato come campo di prigionia per soldati austro ungarici.
Negli anni Trenta del 900 il forte fu inserito nella sistemazione difensiva del Vallo Alpino, mantenendo un presidio sino al settembre 1943. Da tale data il Bramafam fu occupato da truppe tedesche, che vi mantennero un presidio sino al 27 aprile 1945, quando il forte fu abbandonato. Per le norme del Trattato di Pace di Parigi del 1947 il Forte Bramafam fu smantellato, poi iniziò il saccheggio e la devastazione sistematica.

Dal 1995 per iniziativa dell’Associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare si è avviato un cantiere di recupero ed è stata realizzata un’area museale di oltre 4000 metri quadri, un Museo sulla storia del Regio Esercito.

E’ stato allestito un itinerario di visita all’interno dell’opera che racconta la storia militare d’Italia dal 1890 al 1945 attraverso una serie di attente ricostruzioni ambientali fatte rivivere da 180 manichini con indosso uniformi originali del Regio Esercito, 74 artiglierie di diverse epoche (armi e cannoni), da oltre 2.000 reperti storici provenienti da fortificazioni dell’arco alpino e da plastici di fortificazioni.

 

Accesso
In auto: da Bardonecchia prendere la strada statale SS335 in direzione di Oulx. Percorso circa 1 km svoltare a destra sotto la ferrovia, oltrepassare il ponte sulla Dora e salire lungo la strada sterrata per circa 2 km fino alla Cappella Sant’Anna. Da qui proseguire a piedi per circa 300 metri fino ad arrivare al cancello di ingresso del Forte
A piedi: Da Campo Smith dirigersi verso il parcheggio sterrato sulla sinistra e prendere la strada ripida in salita denominata Vivier che in breve tempo porta in località Quattro Strade; da qui proseguire dritto in piano fino alla Cappella di Sant’Anna e subito dopo imboccare la salita a sinistra per raggiungere il Forte

 

Il Museo Sito ufficiale

Batteria Jafferau

Sulla sommità della cresta dello Jafferau, a quota 2788 m, fu realizzata tra il 1879 e il 1900 la Batteria dello Jafferau con ruolo di opera difensiva ma anche offensiva.

La Batteria, sita a 2800 metri di altezza, è la più alta d’Italia. La vista è eccezionale su tutti i settori fortificati dell’alta valle. Unitamente alle batterie del Foens e del Pramand si trova lungo la ex strada militare 79 che unisce in quota Bardonecchia, Oulx e Salbertrand.

La Batteria occupava la sommità della cresta per uno sviluppo di circa 300 metri ed una profondità di circa 30.  Era delimitata su tre lati da un fossato e sul quarto da un muro strapiombante. L’ingresso principale si presentava con un portale coronato da una merlatura quadrata, al di sotto la data del 1900 e la titolazione della Batteria dello Jafferau. Sopra l’architrave del portale era applicato lo stemma Sabaudo. Sulla cresta si trovavano le postazioni per i cannoni.

Restano di questa batteria, le mura esterne del baraccamento che si elevano ancora oggi nella loro altezza originaria, lo sviluppo della strada interna e l’interno di alcuni locali.

Accesso
In fuoristrada: da Bardonecchia prendere la strada in direzione delle frazioni Millaures e Gleise e proseguire fino ad incontrare ad un tornante sulla destra la strada sterrata con le indicazioni “Forte del Foens”. Imboccarla, salire a tornanti nel bosco e continuare in piano a mezza costa fino a raggiungere il Forte del Foens. Procedere in piano fino ad incontrare un bivio; tenere la sinistra, salire fino al Col Basset e proseguire in cresta fino ad arrivare prima al Baraccamento Colletta Jafferau e poi al Forte dello Jafferau.
A piedi (circa 3 ore di cammino): dai Bacini Frejusia incamminarsi verso l’arrivo della telecabina e, poco prima dell’hotel, prendere sulla destra la traccia di sentiero che sale in diagonale lungo la pista da sci 37-Primavera; percorrerla fino all’arrivo della seggiovia 6 Gigante. Proseguire sulla mulattiera che sale con numerosi tornanti fino all’arrivo della seggiovia Ban e poi al Monte Jafferau.

 

Batteria Foens

Lungo il versante meridionale dello Jafferau, su un pianoro a quota 2216, fu costruita tra il 1897 e il 1899 la Batteria del Foens.

La Batteria, unitamente alle batterie dello Jafferau e del Pramand, si trova lungo la ex strada militare 79 che unisce in quota Bardonecchia, Oulx e Salbertrand.

La batteria era protetta anteriormente da un terrapieno e completamente circondata da un muro di cinta difensivo con feritoie per fucilieri. Antistante l’ingresso del forte, si apriva un ampio piazzale dove si incrociavano la strada militare in salita verso lo Jafferau ed in discesa verso Bardonecchia. La batteria vera e propria era un edificio a pianta rettangolare armata con 4 postazioni di mortaio sul tetto e 2 cannoni posti più in basso.

Le postazioni di batteria sono ancora visibili ed in buono stato così come la riservetta (locale adibito alla conservazione delle munizioni). La casamatta è parzialmente distrutta come il muro di cinta con le feritoie. Nelle feritoie dell’ingresso principale ci sono scritte dei soldati.

Accesso
In fuoristrada: da Bardonecchia prendere la strada in direzione delle frazioni Millaures e Gleise e proseguire fino ad incontrare ad un tornante sulla destra la strada sterrata con le indicazioni “Forte del Foens”. Imboccarla, salire a tornanti nel bosco e continuare in piano a mezza costa fino a raggiungere il Forte del Foens.
A piedi (2 ore di cammino): dalle Grange Broue prendere a monte della strada il sentiero sulla destra che porta fino alla piccola cappella situata in località Cote Arlau. Proseguire e attraversare il piccolo torrente e, poco oltre, prendere il sentiero a sinistra che sale costantemente nel fitto bosco fino al Forte del Foens.

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.bardonecchiafortificata.it