Bardonecchia.Edifici religiosi

Dalle cinque chiese parrocchiali alle numerose cappelle affrescate,
ai piloni votivi disseminati per le valli sin oltre i 3000 metri

A Bardonecchia sono presenti ben 53 edifici religiosi

Chiese e cappelle a Bardonecchia

Le chiese e le cappelle costituiscono e contengono un patrimonio artistico ed architettonico di notevole interesse: caratteristici campanili, retables barocchi (mostre d’altare), affreschi del XV secolo, sculture ed intagli lignei policromati, fonti battesimali ed intagli lapidei, arredi di pregio.
La presenza di questo ricco patrimonio artistico – testimonianza della profonda devozione popolare della gente di montagna e della storia del paese e dell’Alta Valle Susa per molti secoli legata al Delfinato ed al Regno di Francia – offre occasioni di abbinare brevi passeggiate con la scoperta di veri e propri tesori alpini inseriti in un contesto ambientale di grande bellezza.

Le chiese parrocchiali sono di norma aperte ed accessibili; per la visita delle cappelle affrescate e maggiori informazioni si invita a contattare l’Ufficio del Turismo al numero 0122 99032 o all’indirizzo mail info.bardonecchia@turismotorino.org

Chiesa Parrocchiale di S.Ippolito

E’ situata nel cuore del Borgovecchio di Bardonecchia.
Cenni storici
Ricostruita tra il 1826 e il 1829 nella medesima area su cui sorgeva la primitiva chiesa romanica, l’attuale Parrocchiale si presenta a pianta rettangolare, con navata unica di 4 campate rettangolari, presbiterio anch’esso rettangolare e abside semicircolare.
La Chiesa di S. Ippolito ha 2 campanili, oltre al campanile ottocentesco a base quadrata e cupolino a “cipolla”, sul lato sinistro è ancora conservato l’antico campanile romanico addossato alla chiesa.
Retable dell’altare maggiore
E’ particolarmente imponente ed è attribuita al Maestro Jacques Jesse di Embrun (fine XVII sec.). presenta quattro colonne tortili decorate da un tralcio di vite e due nicchie laterali contenenti le statue di Sant’Ippolito e San Giorgio. Il dipinto centrale raffigurante la Madonna con il Bambino, Sant’Ippolito e San Giorgio è attribuibile alla bottega dei Dufur (Saint Michel de Maurienne).
Il retable ingloba in basso una predella scolpita a bassorilievo e dipinta che raffigura al centro l’ultima cena, a sinistra Gesù che prega nel Getsemani e a destra la cattura di Gesù.
Il Fonte Battesimale
È in marmo grigio-rosa del Melezet, decorato con gli stemmi di Francia, del Delfinato e dei De Bardonneche e realizzato da Jean Roude Gros di Melezet nel 1573.
Coro
Il coro ligneo, databile tra il 1435 e il 1440, fu acquistato da Don Vachet nel 1829 dall’Abbazia della Novalesa.
L’opera è di un maestro savoiardo ed è composto da 16 stalli a cella sovrastati da un baldacchino con le figure policrome degli apostoli e dei profeti, inframmezzate da animali e vegetali.
Elementi d’interesse
Statua di S. Sebastiano (1500), Anconetta con la madonna con il Bambino (fine 1400), Altare transetto destro (XVII sec.)

Chiesa Parrocchiale di S.Ippolito a Bardonecchia

Chiesa Parrocchiale di S.Lorenzo Martire (1610)

A 2 km da Bardonecchia, in direzione del Colle della Scala, si trova la frazione Les Arnauds, la cui parrocchiale è dedicata a San Lorenzo martire.
Cenni storici
La Chiesa, costruita nel 1610, presenta un campanile romanico testimone di una storia più antica.
L’attuale orientamento della chiesa a navata unica con l’abside a sud (anziché orientata ad est come le chiese romaniche) fa supporre che sia stata ricostruita completamente nel ‘700.
Il retable
Realizzato nei primi del ‘700 da un maestro valligiano, è ripartito in tre corpi: al centro ospita il dipinto (Madonna del Rosario con Sant’Ippolito e San Lorenzo); ai lati, in apposite nicchie, le statue di San Lorenzo e Sant’Ippolito. E’ ricco di decorazioni dorate su fondo celeste.
Fonte battesimale
Realizzato in marmo rosa nel 1632 reca la firma dell’autore Anthoine le Ourcellet des Arnauds. La decorazione riporta elementi floreali, gli stemmi di Francia e del Delfinato, la firma dell’autore e il martirio di San Lorenzo.
Croce Processionale
E’ una pregevole opera d’intaglio igneo dorato (inizi ‘700). Su una faccia sono rappresentati il Cristo crocefisso e nelle estremità dei bracci la Madonna e le tre Marie. Sulla faccia opposta è presente l’Assunta sorretta da 4 angioletti.
Elementi di interesse
Sulla piazzetta esterna della chiesa è presente una croce rogazionale in marmo rosa della metà del Seicento.

Chiesa Parrocchiale di S.Lorenzo Martire (1613) - Bardonecchia

Chiesa Parrocchiale S.Antonio Abate (1694)

E’ situata a 3 km da Bardonecchia nella frazione di Melezet.
Cenni storici
L’attuale chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate fu costruita tra il 1694 e il 1698 in sostituzione di quella originale, risalente al 1487, rimasta danneggiata dall’incendio che colpì l’abitato nel 1694. La chiesa è preceduta da un portico esterno con gradinate, il campanile fu riedificato impiegando i materiali della struttura antica e conserva la guglia ottogonale in pietra in stile romanico-delfinale.
Retable dell’altare maggiore
Fu commissionato nel 1698 dal curato Jerome André ad un bottegaio dell’Alta Maurienne e richiama lo stile di manufatti conservati a Termignon. La struttura, a colonne tortili decorate da foglie di vite, timpano curvilineo spezzato, include un piccolo retable con l’immagine di Dio Padre circondato da angioletti. La tela raffigura la Vergine con Sant’Antonio abate e un angelo.
Il Fonte Battesimale
Risale all’inizio del XVII sec. è costruito in pietra locale: una vasca a vaso con decorazioni a petali appoggiate su un piede polilobato. Il ciborio (struttura lignea soprastante) è formato da 7 pannelli lignei.
I grappoli del Melezet
L’interno della chiesa è dominato dall’intaglio ligneo, si possono ammirare le cascate e le ghirlande di frutta e fiori, che decorano la parete di fondo dell’abside. Sono intagli lignei con decorazione policroma vivace e doratura, risalenti alla fine del sec. XVII inizio XVIII.

Chiesa Parrocchiale S.Antonio Abate (1694) - Bardonecchia

Cappella Madonna del Carmine

La cappella è situata lungo la via principale di Melezet a circa cento metri dalla Chiesa Parrocchiale di S. Antonio Abate.
Cenni storici
La cappella venne costruita nel 1647 in onore della Vergine e di S. Giuseppe e fu ampliata in successivi momenti tra il 1657 e il 1885. La fondazione della Cappella del Carmine coincide con la costruzione nel 1650 della “Confrerie du St. Scapulaire”.
L’attuale campanile venne costruito nel 1669 in sostituzione del precedente più piccolo e danneggiato l’anno precedente da un incendio.
Retable e portale
Il retable maggiore della Cappella del Carmine (1679) è attribuito al maestro Jacques Jesse di Embrun, uno dei migliori esecutori di arredi religiosi in Alta Valle di Susa e brianzonese ed originario proprio della città di Embrun.
Anche il portale ligneo decorato con tralci di vite a bassorilievo è opera del maestro Jacques Jesse di Embrun.
La Cappella del Carmine è sede del Museo di Arte Religiosa Alpina di Melezet, inserito nel Sistema Museale Diocesano e ospita un’importante raccolta statuaria lignea, oreficerie e tessili datati dal XV al XIX sec. provenienti dalle chiese e cappelle della Conca di Bardonecchia.

Cappella Madonna del Carmine - Bardonecchia

Chiesa Parrocchiale S.Pietro Apostolo (XIII sec)

La Chiesa Parrocchiale di S. Pietro Apostolo è situata a circa 5 km da Bardonecchia nella frazione di Rochemolles.
Cenni storici
La parrocchiale esisteva già nel XIII secolo: l’edificio fu ampliato nel 1462 – 1456 e si presenta a navata unica, con il presbiterio ed il coro a volta.
La chiesa, cui si accede attraverso un atrio (1699) laterale, è orientata e conserva la struttura antica. Sulla destra del presbiterito si apre un vano in cui è posto il coro. L’abside conserva le linee gotiche della volta con costoloni in pietra locale. Fa parte dell’impianto quattrocentesco il campanile, originariamente in forme romanico delfinali, e privato della guglia nel 1749 a causa di una valanga. L’acquasantiera è del 1552.
Soffitto ligneo e tribuna
Il bel soffitto ligneo cassettonato con decorazione policroma a stelle è opera di intagliatori attivi nell’Alta Valle e viene datato alla fine del XV sec. La tribuna superiore riprende i modelli tardogotici diffusi in Valle nel XVI sec. La data di realizzazione 1758 è scolpita sulla parete destra della balconata.
Il coro
Prodotto rustico locale del XVII sec. ha spalliere con semplici pannelli che riprendono le forme dell’arredo della valle. Al centro è posto il leggio corale con credenzino (1571) decorato a scanalature e leggio (1621) con decorazioni intarsiate ed intagliate che raffigurano su un lato il sole raggiante.
Affreschi e dipinti
All’interno di possono ammirare la raffigurazione dell’Ascensione di Maria con San Sebastiano e San Rocco (fine XVII inizio XVIII sec.), un quadro con la Madonna del Rosario, San Domenico, S. Antonio e S. Caterina (1703), un quadro seicentesco con la Madonna con il Bambino, San Pietro e Paolo.
Gli affreschi raffigurano il martirio di San Sebastiano e l’Annunciazione riconducibili al Maestro del Coignet e della Ramats (fine XV e inizio XVI sec.).

Chiesa Parrocchiale S.Pietro Apostolo Bardonecchia

Chiesa Parrocchiale S.Andrea Apostolo

La Chiesa è situata a monte dell’abitato della frazione di Millaures.
Cenni storici
L’antica chiesa venne eretta in parrocchia nel 1477 e fu riedificata tra il 1893 e 1894 a causa dell’instabilità del terreno. E’ ancora conservato l’antico campanile (sec. XVI) della chiesa originaria, in stile romanico delfinale con guglia ottagonale munita di abbaini e di acroteri.
Retable
Notevole è ancora dell’altare maggiore, in legno scolpito, policromo e dorato: tra le colonne tortili, in apposite nicchie, si trovano le statue del patrono S. Andrea Apostolo e di San Pietro. In alto un’interessante Annunciazione scolpita (retable del sec. XVII)
Leggio
Uno degli elementi più interessanti è sicuramente il leggio che reca intagliato la data di esecuzione 1508, il nome del committente, la sigla e l’origine dell’autore: “M.B. de Meleseto”. Su uno dei due pannelli in legno sono raffigurati il trigramma di Cristo (IHS), due stemmi coronati recanti il giglio di Francia il delfino, oltre alla sigla e le date succitate. Sull’altro pannello un altro stemma coronato con i tre gigli di Francia, inserito tra due porte merlate di città con torri e campanile.
Altri elementi d’interesse
Fonte battesimale con intagli lapidei; Cappella di San Rocco situata a pochi metri dalla chiesa parrocchiale eretta in adempimento al voto del 1630 per la fine della peste.

Chiesa Parrocchiale S.Andrea Apostolo Bardonecchia

Cappella SS. Andrea e Giacomo

La cappella è situata su un pianoro dove si può ammirare il bellissimo panorama della conca di Bardonecchia. E’ accessibile a piedi dalla borgata Horres situata sopra la frazione di Millaures oppure percorrendo il sentiero che parte dalla borgata Rochas, sulla strada per raggiungere la loc. Bacini/Jafferau.
Esterno
Sulla facciata esterna sono ancora visibili tracce degli affreschi raffiguranti la Cavalcata dei Vizi, un tema assai frequente in epoca medioevale che rappresenta i sette vizi capitali, personificati da uomini e donne che cavalcano animali allegorici. I vizi sono legati da una catena e la triste cavalcata si dirige verso la bocca di un mostro che rappresenta l’inferno.
Interno
L’interno della cappella è completamente affrescata da raffigurazioni di vari episodi della vita dei Santi Andrea e Giacomo. La navata descrive la vita di San Giacomo: partendo dal centro volta, si può vedere la disputa tra San Giacomo e il mago Ermogene, sulla parete sud il martirio di San Giacomo e sulla parete nord un riquadro rovinato che potrebbe ritrarre un miracolo del Santo.
Il presbiterio ospita le storie della vita di S. Andrea che salva il vescovo dalle tentazioni del demonio, Sant’Andrea che placa una tempesta provocata dal demonio, il Santo che guarisce San Matteo dalla cecità.
L’intero ciclo pittorico è assegnato alla mano di tre distinti artisti operanti in contemporanea nel 1530. Al primo artista, legato allo stile dei Serra, sono assegnate le scene della vita di S. Giacomo; il secondo artista, il Maestro di San Sebastiano di Plampinet realizzò gli episodi della vita di Sant’Andrea, Santa Lucia e San Giorgio; il terzo eseguì le restanti scene della vita di Sant’Andrea, la Messa di San Gregorio e le decorazioni della facciata.

Cappella SS. Andrea e Giacomo ad Horres - Bardonecchia

Cappella Santa Maria Maddalena e Santa Caterina

La cappella è situata nella borgata Chaffaux raggiungibile dal Borgovecchio con una passeggiata di circa 1h e 30 min.
Cenni storici
La cappella del Chaffaux, è dedicata a Santa Maria Maddalena e Santa Caterina d’Alessandria e risale alla prima metà del ‘400. L’acquasantiera è del 1446, mentre gli affreschi esterni riportano le date 1537 e 1540; il leggio in legno con intagliata l’intitolazione a S. Caterina è del 1575.
Interno
Una recente campagna di restauri ha consentito di riportare alla luce preziosi affreschi cinquecenteschi relativi alle storie della vita e del martirio di Santa Caterina d’Alessandria.
In alcuni riquadri della parete absidale sono inoltre rappresentati Santa Maria Maddalena e San Francesco con il saio e le stigmate.
Sul basamento dell’altare un affresco rappresenta Santa Veronica abbigliata con un manto rosso che le copre il capo e che tiene sollevato il telo con impresso il volto di Gesù.
Per affinità artistiche si ritiene che il pittore sia lo stesso che realizzò gli affreschi della Chiesa di San Sebastiano a Plampinet e quelli recentemente riscoperti nella cappella dell’Annunciazione dell’Oulme a Salbertrand.

Cappella Santa Maria Maddalena e Santa Caterina - Bardonecchia

Pilone Prà Lavin

Salendo dalla frazione Rochemolles verso le grange Mouchequite si incontra un sentiero che porta alla località Pra Lavin. Qui si trova un pilone votivo costruito alla fine del XV sec. affrescato con le figure della Pietà, di Santa Barbara, di San Sebastiano, di San Giacomo, di San Bernardo di Mentone ed il mancato martirio di Santa Caterina d’Alessandria.
Gli affreschi sono databili agli anni compreso tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500 e sono stati eseguiti da artisti che ripropongono la maniera dei Serra.

Pilone Prà Lavin - Bardonecchia

Scarica “Chiese a porte aperte”

L’ applicazione per smartphone permette l’apertura automatizzata della porta di alcuni beni culturali e una visita guidata del loro interno.
Al momento di entrare effettua l’accesso tramite QR. Si viene guidati attraverso un’installazione multimediale costituita da una narrazione storico – artistico – devozionale accompagnata da un sistema di luci mobili e di micro proiettori.
Le “Chiese a porte aperte” di Bardonecchia: Cappella di San Sisto e Cappella di Notre Dame du Coignet.

Cappella Notre Dame du Coignet

E’ accessibile a piedi dalla frazione di Les Arnauds imboccando la strada sterrata che parte sulla sinistra poco a monte della parrocchiale di San Lorenzo Martire.
Cenni storici
La cappella fu edificata a metà del XV sec. ed ampliata attorno al 1520. L’edificio è decorato sia all’esterno che all’interno da affreschi che sono datati tra la fine del sec. XV e l’inizio del XVI.
Esterno
Sulla facciata esterna sono rappresentate: al centro, sopra il portone, la raffigurazione dell’Annunciazione, a sinistra San Cristoforo, a destra San Antonio Abate. Questi affreschi sono stati realizzati intorno ai primi decenni del Cinquecento.
Interno
L’interno fu invece affrescato ad opera del Maestro del Coignet e della Ramats e da un allievo nel 1496 e negli anni immediatamente successivi. Alla mano del primo maestro di devono, sulla parete di fondo la Pietà, la Visitazione e San Grato in trono, il martirio di Sant’Agata sulla parete di sinistra. Le scene a sinistra sono dell’allievo e raffigurano la Vita della Vergine (a sinistra), Santa Lucia, il Cristo del dolore e l’Assunta (parete a destra).
Un cartiglio posto sopra la Visitazione reca la data di realizzazione degli affreschi e la loro commitenza da parte di un certo Guy presbiter.

Maggiori informazioni: Valle Susa Tesori

Cappella di San Sisto

E’ situata in località Pian del Colle e si raggiunge in pochi minuti attraverso un comodo sentiero pianeggiante.
Cenni storici
La cappella fu edificata su uno sperone roccioso nella seconda metà del XV sec. e reca importanti testimonianze ad affresco sia all’esterno che all’interno.
Esterno
Riparato da un ampio tetto in legno sulla facciata esterna è raffigurato il Giudizio Universale, con la classica iconografia che contempla, dall’alto verso il basso, Dio, la figura di Cristo, la Madonna, Giovanni Battista, gli Apostoli, S. Orsola che apre la fila delle 14 vergini, i Martiri in preghiera, San Pietro che detiene le chiavi della “Gerusalemme Celeste”, gli angeli del Giudizio con le trombe, la resurrezione dei morti e nella parte inferiore, i dannati che subiscono pene infernali.
L’opera datata ai primi anni del Cinquecento attribuita al Maestro di Savoulx, un anonimo artista che si ispirò ai modelli raffigurativi della bottega dei Serra.
Interno
All’interno sono raffigurati l’Annunciazione, il martirio di S. Sebastiano e San Cristoforo, la vita di San Sisto II papa e una crocifissione datata 1546. Queste opere sono attribuite ai pinerolesi Bartolomeo e Sebastiano Serra.
La cappella ospitava anche, sull’altare, l’ancona lignea con San Sisto e la Vergine datata alla fine del XV sec. ora conservata presso il Museo di Arte Religiosa Alpina di Melezet.
Altri elementi di interesse
Sul tetto in scandole di larice svetta una celletta campanaria analoga a quella delle cappelle di Coignet e Horres.

Maggiori informazioni: Valle Susa Tesori