Territorio

Bardonecchia e il suo territorio
La pietra è protagonista – con il legno – nell’ambiente e nella storia della valle:cascata dall’insediamento risalente al neolitico nei pressi di Chiomonte (semplici ripari di roccia e manufatti in pietra) alle torri di pietra dei castelli e delle imponenti fortificazioni (le più evidenti, il forte di Exilles e del Bramafam), ai campanili slanciati nelle loro guglie caratteristiche ed inconfondibili. Fontane del ‘500, strade e mulattiere lastricate, macine di mulini, portali, finestre, colonne e capitelli, fonti battesimali, elementi architettonici, case in pietra con tetti in pietra: ovunque il materiale più abbondante e facilmente reperibile in montagna è impiegato con la sapienza e l’esperienza di chi ne conosce la resistenza, la durezza, la forza, il peso e la durevolezza. Grezza, levigata, lavorata incisa o scolpita si inserisce perfettamente ed in concreta coerenza con il paesaggio.
L’acqua che ha modellato, inciso e trasformato con la sua forza il territorio costituisce una delle più importanti risorse e ricchezze dell’Alta Valle Susa: risorsa paesaggistica di grande richiamo e simbolo di purezza e qualità dell’ambiente. In qualunque stagione si percorrano le montagne dell’Alta Val Susa si scoprono sorprendenti scenari: piccoli laghi che assumono il nome dai colori della loro acqua – lago verde, lago bianco, lago nero, lago dei sette colori – sorgenti e ruscelli limpidi, cascate d’acqua cristalline. La stessa acqua sgorga fresca e limpida dalle fontane cinquecentesche diffuse nelle borgate, dalle rustiche fontane sui sentieri e sulle mulattiere in quota. Rende possibili le meravigliose fioriture primaverili, colora i boschi e le foreste d’alto fusto con tutte le tonalità di verde. Torrenti tranquilli o impetuosi ospitano gli appassionati degli sport d’acqua viva (canoa, kajak, rafting, hydrospeed, canyoning) e gli amanti della pesca sportiva. Nell’inverno, quando si trasforma in neve e ghiaccio, restituisce alla montagna nuovi e spettacolari paesaggi, richiama gli appassionati degli sport invernali, crea le scorte necessarie per la ripresa del ciclo delle stagioni. Qualità dell’acqua, qualità dell’ambiente, qualità della vita…

L’uomo della montagna conosce e ama il legno, ha con questo elementointagliolegno un’antica confidenza e un grande rispetto: lo raccoglie nel bosco nella giusta stagione e lo impiega per tutte le sue necessità. Con il legno costruisce la sua casa, le pareti, le strutture portanti del tetto ed il tetto stesso, le porte ed i balconi, realizza gli attrezzi per il suo lavoro, i suoi semplici mobili, gli oggetti d’uso quotidiano, i giocattoli per i suoi figli. Nulla va sprecato: le ramaglie e gli scarti della lavorazione alimentano i camini e le stufe in cucina e riscaldano l’inverno. Tanta è la confidenza con la materia che acquisisce spesso un’abile manualità nel piegarlo, modellarlo, inciderlo e scolpirlo: diventa artigiano ed artista e produce non più semplici oggetti funzionali ma opere per il gusto del bello, per decorare la sua casa, la sua chiesa o la cappella del Santo a cui manifesta la sua devozione. La lavorazione artistica del legno è ancora mantenuta viva in Alta Valle dalle scuole di intaglio e scultura che ripropongono i motivi ed i temi dell’antica tradizione.

Valle di Susa Tesori di arte a cultura alpina Turismo Torino eprovincia Consorzio Tursimo Bardonecchia Bardonecchia 1300 2800