Flora

Caratteristiche Generali

La posizione geografica e il clima dell’Alta Valle Susa hanno avuto un’importanza notevole nello sviluppo di quelle peculiarità che oggi ne fanno un territorio così vario ed interessante anche dal punto di vista ambientale e naturalistico.

I suoi boschi costituiscono un patrimonio naturale unico nel panorama piemontese: vaste foreste di larice, pino silvestre, pino uncinato, abete bianco, abete rosso e pino cembro caratterizzano il territorio spingendosi dal fondovalle sino ad oltre 2000 metri (in totale oltre 160 milioni di metri quadri di bosco).

Sul fondovalle e sulle pendici più dolci i prati interrompono le foreste e danno armonia al paesaggio. Oltre i boschi grandi distese di pascoli (complessivamente 24 milioni di metri quadri di pascolo) al di sopra dei 2500 metri ospitano, nelle stagioni primaverile ed estiva, centinaia di bovini ed ovini. I laghi, veri gioielli in quota o tra i boschi, sono numerosissimi. La fioritura intensa dei prati e dei pascoli inizia a giugno e sino ad agosto caratterizza, con i colori delle innumerevoli specie, ogni angolo della valle.

Vista la variegata presenza di specie, descriviamo le più significative.

Abete Rosso

abeterosso

Albero alto fino a 60 m., con corteccia bruna e rametti rossicci su cui si trovano gli aghi che sono a sezione romboidale e disposti circolarmente sui rami, cui sono attaccati ad uno ad uno; le infiorescenze femminili si trovano sulla parte alta della chioma e vengono fecondate dal polline proveniente da altri alberi, questo fenomeno tende ad impedire l’autofecondazione e a favorire gli incroci tra individui diversi; i coni fecondati sono penduli; questa essenza ama la luce solare e vive anche a quote suepriori ai 2.000 metri.
L’abete rosso vive in simbiosi con numerosissimi funghi dei generi:
Lactarius, Russula, Cantharellus, Gomphidius e Boletus; il Boletus edulis e il Boletus pinicola, in particolare, crescono più sodi proprio grazie a questa simbiosi.

Ginepro

ginepro

Arbusto con corteccia rosso-bruna e foglie aghiformi, spinose all’apice, di core verde con una striscia bianca; i coni maschili sono lunghi fino a 1 cm., quelli femminili sono di colore blu-nero e maturano in un frutto costituito da una sorta di bacca; vive anche fino a 2.500 metri nelle brughiere e nei boschi; fiorisce in maggio-giugno e porta a maturazione i frutti nell’arco di uno o due anni.Pianta officinale: si usano i rami, con le foglie, e i frutti sia come aperitivo che per le loro proprietà depurative, diuretiche, emmenagoghe.

Lampone

lampone

Arbusto alto fino a 160 cm., con fusti spinosi, annui o perenni; le foglioline sono tomentose e dentate; le infiorescenze contengono fino a 10 piccoli fiori bianchi; il frutto è formato da piccole drupe rosse e commestibili; fiorisce e fruttifica in giugno-agosto nei boschi e nelle brughiere fino ad una altitudine superiore ai 2.000 metri.
Pianta officinale: foglie, fiori e frutti vengono usati come aperitivo e per le loro proprietà astringenti, depurative, diuretiche, lassative, rinfrescanti, sudorifere e toniche.

Larice

larice

Il nome italiano, come quello danese, svedese, tedesco, provengono dal  latino Larix, un termine usato da Linneo ma di cui non si conosce il significato.

Albero di forma piramidale, alto fino a 40 m., deciduo, con rami quasi orizzontali e di due tipi: con gli aghi disposti a spirale sugli uni e a rosetta sugli altri; gli aghi crescono in ciuffi di 30-40 elementi e cadono nel corso dell’autunno; i coni feminili, sono vistosi, eretti, di colore rosa nelle prime fasi dello sviluppo.

Questa essenza, perdendo gli aghi, vive sino a quote elevate, 2.500 m., ama un clima secco e lascia un sottobosco luminoso, adatto alla crescita di numerose specie vegetali e funghi. A questo proposito è necessario dire che il larice è simbionte con pochissimi funghi, dai quali però, secondo alcuni studiosi, dipenderebbe la sua stessa sopravvivenza: Boletus elegans, Boletus viscidus, Boletus tridentinus, Boletus cavipes, Gomphidius maculatus, Gomphidius glutinosus e Lactarius porninsis; le prime due specie fungine sono presenti in maniera prevalente.

Mirtillo

mirtillo Arbusto alto fino a 50-60 cm., con rizoma strisciante e fusti eretti, verdi; foglie spesse, verdi-pallide; fiori rosa-verdognoli; frutti scuri, con patina blu, dolci e commestibili. Vegeta in boschi radi, brughiere, cespuglieti, dove fiorisce tra aprile e giugno fino a 2.800 metri di altitudine.
Pianta officinale: foglie e bacche hanno proprietà antidiarroiche, antiemorragiche, antisettiche, astringenti e ipoglicemizzanti

Pino Cembro, Cirmolo

pinocembro Albero alto fino a 15-20 metri, compatto, con aghi di colore verde-glauco, disposti in fasci di 5 elementi; ha dei coni femminili molto particolari, sono a forma di trottola di colore viola scuro e per questo si chiamano strobili, dal termine latino ‘strobilus’ che significa ‘turbine’: i semi sono commestibili ed hanno un sapore piacevole; è una specie pioniera, molto resinosa, rappresentata da esemplari perlopiù solitari (in questo caso tendono a mantenere rami lunghi fino a terra) che vivono fino a 2.500 metri, in luoghi sassosi, mescolandosi anche la Larice.

I pini presentano sempre rapporti di simbiosi con numerose specie fungine micorriziche: Boletus luteus, Boletus granulatus, Boletus variegatus, Tricholoma terreum, Tricholoma portentosum, Lactarius deliciosus, Cantharellus lutescens; funghi tipici dei pini con aghi a cinque elementi sono il Boletus placidus e B. plorans.

Pino Silvestre, Pino Comune

pinosilvestre Albero alto fino a 50 m., con chioma spesso appiattita, corteccia rossastra e profondamente solcata; gli aghi sono disposti a due a due; i fiori femminili si trovano all’estremità dei rametti, sono di colore rosso, grandi come un pisello, e vengono fecondati circa un anno dopo l’avvenuta impollinazione; le pigne maturano nel corso si tre anni, e lasciano cadere i semi al termine di questo periodo; questa essenza arborea è eliofila e garantisce quindi la formazione di un sottobosco ricco di essenze vegetali; vive fino a 2.300 metri di altitudine.

Pianta officinale: linfa, legno, aghi e gemme hanno complessivamente proprietà antisettiche, balsamiche, diuretiche, espettoranti e stimolanti. I pini presentano sempre rapporti di simbiosi con numerose specie fungine micorriziche: Boletus luteus, Boletus granulatus, Boletus variegatus, Tricholoma terreum, Tricholoma portentosum, Lactarius deliciosus, Cantharellus lutescens.

Pino Uncinato, Pino Mugo

pinomugo Albero alto fino a 25 metri che forma boschi molto fitti; ha una corteccia che tende ad assumere un colore bruno-grigiastro; gli aghi sono appaiati, incurvati verso il ramo, lunghi fino a 4 cm. e con l’apice duro e appuntitio. I coni maschili sono bruni mentre quelli femminili sono di vari colori, ovali, da orizzontali a leggermente penduli, raggruppati a due-tre, più stretti di quelli specifici del mugo e lunghi fino a 7 cm.

Vive fino a 2700 metri di quota, anche in luoghi sassosi e ai margini di altre foreste. I pini presentano sempre rapporti di simbiosi con numerose specie fungine micorriziche : Boletus luteus, Boletus granulatus, Boletus variegatus, Tricholoma terreum, Tricholoma portentosum, Lactarius deliciosus, Cantharellus lutescens.

Rododendro, Rosa delle Alpi

rododendro Arbusto con foglie alterne, picciolate, sempreverdi, glabre, ellittiche, di colore verde lucente nella parte superiore e verde più chiaro macchiato di ruggine nella parte inferiore; rami contorti, di colore scuro; fiori disposti in grappoli corti al vertice dei rami, di colore rosa-carminio. Fiorisce da giugno ad agosto, fino a 2.500 m., in boscaglie, prati e luoghi sassosi.

Anemone delle Alpi

anemonedellealpi Pianta erbacea alta fino a 35 cm., con foglie basali tomentose, dotate di un lungo peduncolo; i fiori sono solitari, formati da 6-8 elementi bene aperti, bianchi internamente e violacei esternamente; il frutto è una grande infruttescenza piumosa; fiorisce da maggio a luglio nei prati alpini fino oltre i 2.000 metri di altitudine.
Pianta protetta di cui è vietata la raccolta.

Astro Alpino

astroalpino Pianta perenne, originaria dell’Asia boreale, alta fino a 20-30 cm.; ha capolini solitari con linguette viola che circondano il disco giallo-arancio; le foglie, lanceolate, sono coperte di una leggera peluria; fiorisce da luglio a settembre nei pascoli aridi, esposti al sole, e in luoghi sassosi, fino anche a 3.000 metri.

Botton d’Oro

bottondoro Pianta perenne, alta fino a 70 cm., glabra; le foglie basali hanno un lungo picciolo e sono divise in 3-5 lobi; i fiori sono tondeggianti, grandi, gialli, con 10 sepali petaloidi; vive nei prati umidi e nei boschi fino ad alte quote; forisce tra maggio e agosto.

Campanella Barbuta

campanellabarbuta Pianta alta fino a 30-40 cm.; pelosa in più parti; ha rosette di foglie lunghe, ovali; il fusto è piuttosto robusto, peloso, angoloso; le campanule si trovano inclinate su un solo lato e sono di colore azzurro-lilla; è una specie abbastanza comune nei prati, nei pascoli, nei terreni sassosi, nelle radure dei boschi, soprattutto nei terreni acidi dai 1.200 ai 2.600 mt. di quota; fiorisce in giugno-agosto.

Cardo, Carlina

cardo

Pianta perenne con foglie spinose lunghe fino a 30 cm.; i fusti sono quasi aderenti al terreno e portano un capolino solitario, con infiorescenza di colore bruno, e brattee dai riflessi bianco-argentei; fiorisce da luglio a settembre su prati magri e pendii sassosi, fino a 2.800 m.

Caratteristiche sono le squame interne che sono molto sensibili all’umidità atmosferica, per cui si presentano chiuse se l’umidità è elevata e aperte quando il tempo è secco.
Pianta officinale: si utilizza la radice come cicatrizzante, colagogo, detergente, diuretico e sudorifero.

Dente di Leone

dentedileone È il comune girasole dei prati, o soffione; ha una rosetta di foglie lanceolate, frastagliate, e un capolino solitario di fiori gialli sul fusto non ramificato; le brattee che lo circondano sono ricurve come uncini; vive nei prati e sui detriti sino ad alte quote, dove fiorisce da giugno a settembre.

Pianta officinale: radice, foglie e succo hanno proprietà depurative, diuretiche, lassative, toniche; viene usata anche come aperitivo.

Genepy

genepy Pianta perenne, dall’aspetto argenteo, aromatica, con foglie sparse e capolini floreali piccoli, radi; alta fino a 15 cm., vive sulle rocce, sui detriti di falda e sulle morene sino a 3.500 m. di altitudine.
Pianta officinale: la pianta fiorita e la radice hanno proprietà sudorifere, tonificanti, emmenagoghe; il genepy è inoltre usato come aperitivo.

Stella Alpina

stellalpina Il genere leontopodium è costituito da piante perenni con capolini circondati da foglie vellutate che formano una stella bianco-lanuginosa; il fusto porta da 5 a 8 capolini; le foglie hanno spesso la superficie superiore verde e glabra; la stella alpina è alta sino a 20 cm.; vive nei prati e sui luoghi sassosi sino ad oltre 3.000 m.; fiorisce da luglio ad agosto. Originaria della siberia, è diventata simbolo della flora delle alpi dove si è insediata al tempo delle glaciazioni.

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