Sentiero delle Borgate

Il sentiero delle borgate è un percorso ad anello che si snoda per circa 60 km lungo le mulattiere e le antiche vie di collegamento. È un circuito che unisce vecchie borgate e insediamenti abitativi della conca di Bardonecchia.

Le principali borgate attraversate dal sentiero sono: le grange Hyppolites in località Pian del Sole,  Melezet, Les Arnauds, la valle della Rho, la valle del Frejus, il Pian delle Stelle, con arrivo a  Issard, Rochemolles e, risalendo verso la Decoville, ai Bacini dello Jafferau, Broue, Suppas e infine borgata Geneys.

Caratteristiche delle borgate sono le antiche costruzioni funzionali a quella che era l’economia della montagna: l’allevamento e l’agricoltura; infatti le case avevano, o hanno ancora, la stalla e la cucina (o focolare) al pian terreno, al secondo piano le camere e il fienile. Il tetto è in losa locale o scandole di legno, le finestre piccole per riparare dalle rigide temperature invernali. Fino a non molto tempo fa si trascorrevano le notti invernali, o gran parte di esse, nella stalla.

La pietra e il legno locale erano i naturali materiali di costruzione di questo tipo di abitazioni.

Per esempio troviamo a Melezet il “tufo”, chiamato così impropriamente per il colore e la  porosità, con il quale sono stati costruiti archi, colonne, lesene, zoccoli, cornici dei serramenti.

Sempre in questa frazione possiamo ancora trovare, in una casa  del Seicento, pavimenti in tronchi di legno infilati nella terra battuta, oggi di nuovo in uso, soprattutto nelle vecchie grange restaurate.

Tipici dei campi circostanti gli agglomerati, sono i muri a secco che servivano per delimitare terreni e per creare terrazzamenti in parti scoscese della montagna.

La delimitazioni dei campi, più che da ragioni confinarie, era dettata dal bisogno di accumulare le pietre tolte dai campi stessi prima della loro messa a coltivo o prima dello sfalcio. In qualche muro a secco si possono ancora trovare delle nicchie  che servivano per riporre  le sementi al riparo dalle intemperie.

Meno tipica, ma pur presente alle grange della Rho è la costruzione di fienile con la tecnica a blockbau, di origine alemanno burgunda, tipica tecnica di sostrato architettonico. La stessa tecnica la ritroviamo alle grange Medau, nella casa Mack, e alle grange Hyppolites in località Pian del Sole.

Elementi caratterizzanti dell’architettura e della vita sociale dei centri stanziali, erano i forni e i mulini, ancora presenti nel tessuto degli antichi agglomerati delle borgate. Ne ritroviamo rispettivamente a Horres e a Rochemolles. Tali elementi erano di uso comune a tutto il villaggio ma non tutti i villaggi ne erano provvisti.Il pane si faceva una volta al mese e veniva conservato in luoghi umidi, mentre l’impasto si faceva lievitare nella “màdia” e poi lavorato sopra di essa. Diventato troppo duro doveva essere tagliato con un apposito strumento chiamato “chaple pan”, strumento formato da un coltello a lungo manico con impugnatura di corno: la lama era fissa ad un anello su base di legno.

Tutto ciò che ha formato la civiltà montana di un tempo, gli strumenti e le tipologie architettoniche, in particolar modo le tipiche volte che costituivano il soffitto delle stalle, ha perso la funzionalità per il quale era stato costruito, adottando una nuova funzionalità estetica e connotativa. Troveremo, di conseguenza, nelle nostre borgate locali tipici con colonne, anche ottagonali, al centro,  volte a crociera che si diramano da esse  e pareti abbellite dagli strumenti che un tempo costituivano la quotidianità della gente di montagna: ventoir, banatte, bigò, fesù, flé, raté.

L’itinerario consigliato prevede la partenza da Rocca Tagliata in direzione Bersac, Bramafam, Pian del Sole, Melezet, Les Arnauds, passeggiata del canale, o stradina delle rose, Borgo Vecchio, Grange della Rho, Grange del Frejus, Camini, Pian delle Stelle, strada militare della Melmise, Issard, Rochemolles, Mouchequite, Decauville, Bacini dello Jafferau, Brue, Suppas, Geneys.

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