Musei

MUSEO FORTE BRAMAFAMbramafam
Il Forte Bramafam, la più importante fortificazione delle Alpi Cozie di fine Ottocento, fu costruito tra il 1885 ed il 1894 sul rilievo omonimo che domina la conca di Bardonecchia, per controllare la Galleria del Frejus. Nella costruzione furono adottate per la prima volta tecniche innovative, abbinando ad una tradizionale struttura in pietra una copertura in calcestruzzo, nonchè adottando armamento di nuova concezione: installazioni d’artiglieria in cupola Gruson da 120 mm e torrette a scomparsa da 57 mm.
Una fortificazione di prim’ordine, che mantenne un ruolo difensivo sino alla seconda guerra mondiale, quando divenne sede della 516a Batteria della Guardia alla Frontiera.
Dopo l’ultimo conflitto l’abbandono, il saccheggio e la devastazione. Dal 1995, grazie all’iniziativa dell’Associazione per gli Studi di Storia ed Architettura Militare, il Bramafam è rinato a nuova vita: un’area museale di oltre 4000 metri quadri, una serie di attente ricostruzioni ambientali fatte rivivere da 160 manichini che indossano le uniformi del Regio Esercito, plastici di fortificazioni, artiglierie e materiale storico, hanno fatto diventare il Bramafam un museo unico nel suo genere.

Per informazioni: Tel. 339.2227228 – 333.6020192
www.fortebramafam.itinfo@fortebramafam.it
www.facebook.com/museofortebramafam

LE APERTURE DEL MUSEO
Giugno: tutte le domeniche: 4, 11, 18 e 25
Luglio: tutti i sabati e le domeniche: 1, 2, 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29 e 30
Agosto: tutti i giorni da martedì 1 fino a domenica 27
Settembre: i primi due sabati e tutte le domeniche: 2, 3, 9, 10, 17 e 24
Ottobre: le domeniche 1, 8, 15 e 22
Orari di apertura: 10,00 – 18,30 – ultimo ingresso ore 17,00

Dal 4 giugno al 22 ottobre 2017
Mostra: “LA SECONDA GUERRA MONDIALE IN VAL DI SUSA”
Gli anni della guerra narrati da 500 fotografie.

MUSEO CIVICO ETNOGRAFICO
Sulla piazza della Chiesa parrocchiale, nel centro storico di Bardonecchia, si affaccia il Museo Civico: l’edificio ottocentesco (antica sede della Casa Comunale) ospita su due piani la raccolta di testimonianze della cultura materiale locale.
Nella sala del pian terreno sono raccolti oggetti, mobili, arredi ed attrezzi della vita quotidiana, nonché una piccola sezione di arte sacra ed antichità di carattere religioso; al piano superiore sonoesposti oggetti ed attrezzi da lavoro e fotografie che testimoniano l’uso del legno nelle costruzioni e l’utilizzo degli attrezzi in agricoltura.
Le profonde trasformazioni socioeconomiche che hanno interessato Bardonecchia a partire dal 1871 (data di inaugurazione del Traforo del Frejus ed apertura della linea ferroviaria internazionale Roma-Parigi, che consentiva, già allora, di raggiungere Bardonecchia da Torino in meno di due ore) ai giorni d’oggi, hanno pressoché cancellato l’immagine del paese di montagna che basava  la suabard_museo_civ_03 economia sull’agricoltura e l’allevamento.
Il Museo Civico di Bardonecchia consente di percepire ed immaginare, senza indugiare in stucchevoli nostalgie, attraverso oggetti e gli attrezzi di uso quotidiano, la vita della gente che per secoli ha vissuto, dignitosamente e con grandi sacrifici, in montagna; in un ambiente difficile traendo il massimo dal territorio senza pregiudicarne le possibilità di utilizzo futuro. Testimonianze del sapere dell’abilità manuale e tecnica, della versatilità, della forza e della capacità di adattamento della comunità locale al territorio ed alle sue modeste risorse.

LE APERTURE DEL MUSEO
Luglio: sabato 22 e domenica 23, venerdì 28, sabato 29 e domenica 30
Agosto: dal 4 al 27 dal venerdì alla domenica
Orario dalle ore 16,30 alle ore 19,00
Per informazioni: Associazione Turistica Pro Loco di Bardonecchia
Tel.: 0122.902612 info@prolocobardonecchia.it

Per informazioni Associazione Turistica Pro Loco di Bardonecchia
Tel 0122.902612 info@prolocobardonecchia.it

MUSEO DI ARTE RELIGIOSA ALPINA DI MELEZET
Il Museo è situato all’interno della Cappella Madonna del Carmine di Melezet ed museo_Melezet_05è inserito nel sistema Museale Diocesano. Ospita una importante raccolta di statuaria lignea, oreficerie e tessili datati dal XV al XIX secolo e provenienti dalle chiese e dalle cappelle campestri della conca di Bardonecchia.

LE APERTURE DEL MUSEO

Luglio: 22, 23, 29 e 30 orario 15.30-17.30
Agosto: 5, 6,12, 13, 14, 16, 17, 18, 19, 20, 26, 27 orario 15.30-17.30

Per informazioni:
Associazione Turistica Pro Loco Bardonecchia tel 0122.902612 info@prolocobardonecchia.it
Museo Diocesano di Arte Sacra Tel 0122.622640 museo@centroculturalediocesano.it

MUSEO ETNOGRAFICO DI ROCHEMOLLES
Il Museo etnografico di Rochemolles è collocato nella parte centrale del paese.
L’edifico sino agli anni Sessanta era sede della scuola, ristrutturata nel 2000 dall’Amministrazione Comunale, oggi ospita la sede dell’Associazione Agricola di Rochemolles.
Nasce per volere di una famiglia del paese che ha fatto dono di alcuni orochemollesggetti che non potevano non essere esposti e che rispecchiano la vita quotidiana: attrezzi di lavoro e arredi utili alla sopravvivenza della vita di un tempo.
Con il trascorrere degli anni il museo si è arricchito di altre donazioni quali l’abito tradizionale di Rochemolles con i suoi scialli e le sue cuffie, arredi sacri della Cappella Madonna degli Angeli dello Scarfiotti ed alcuni pizzi eseguiti al tombolo, antica arte di ricamo di questa frazione.

Per informazioni Associazione Turistica Pro Loco di Bardonecchia
Tel 0122.902612 info@prolocobardonecchia.it

MULINO DI ROCHEMOLLES
Il mulino, collocato sulla riva destra orografica del torrente Rochemolles, è a IMG_2420ruota orizzontale. Questo tipo di molitoria, che offriva il vantaggio di adattarsi alle zone montane poiché poteva funzionare con minime quantità di acqua ed era meno vulnerabile al gelo, era dotato di due macine: una per fave ed avena e l’altra per la segala. Era però limitato poiché le macine erano obbligate a girare alla stessa velocità della ruota posta sotto il pavimento, ove l’acqua affluiva attraverso un canale, faceva girare le palette e ritornava ad immettersi nel torrente.
All’interno si trova un setaccio meccanico, il “Barité”, che venne acquistato dopo il 1929 quando, con la costruzione della diga, il mulino iniziò a funzionare a corrente elettrica.
L’incarico di mugnaio era assegnato per affidamento diretto, si poteva fare domanda e si rimaneva in carica per il tempo desiderato.
L’utilizzo del mulino era gestito dal mugnaio e dai proprietari delle granaglie, che si fermavano il tempo necessario alle operazioni di macina. Prima dell’utilizzo del “Barité” la farina veniva setacciata successivamente nelle case con semplici setacci, i “sià”, con il procedimento meccanico l’operazione era svolta nel mulino con tempi molto più rapidi.
Il mulino funzionò regolarmente sino al 1961.

LE APERTURE DEL MUSEO E DEL MULINO
Luglio: tutti i sabati e le domeniche dalle 15,00 alle 18,00
Agosto: dal 1 al 20 tutti i giorni dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Per informazioni Associazione Turistica Pro Loco di Bardonecchia
Tel 0122.902612 info@prolocobardonecchia.it

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