Frazioni

Les Arnauds

 

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Posta sulla strada che conduce al Colle della Scala, la farzione Les Arnauds (un tempo Comune autonomo come le altre frazioni di Bardonecchia) e’ oggi quasi unita al capoluogo dalle nuove costruzioni che hanno prolungato l’antico nucleo abitato. Di particolare interesse e’ la chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo Martire, al centro del piccolo nucleo abitato, che contiene arredi di pregio (ancona in legno dell’altare maggiore, fonte battesimale, croce astile, etc.) Dai pressi della chiesa parrocchiale, attraversato il ponte sul torrente Melezet, si incontra un facile percorso ombreggiato adatto a tranquille passeggiate, “La vie du vio’ “, che collega Les Arnauds con la localita’ Campo Smith o, con un itinerario leggermente piu’ in quota, al forte del Bramafam. Dal medesimo ponte, imboccando invece la ripida srada che conduce al Pian del Sole, si puo’ raggiungere la bellissima cappella di Notre Dame du Coignet (5 minuti a piedi dal ponte), decorata, sia all’esterno che all’interno, da affreschi del XV secolo. Nella stagione invernale dalla frazione Les Arnauds si puo’ accedere direttamente, con appositi impianti di risalita e belle piste, ai comprensori sciistici del Clomion e del Melezet (la seggiovia parte dal piazzale a monte della frazione). La frazione e’ raggiunta dal servizio di trasporto pubblico. La festa patronale di San Lorenzo si celebra il 10 agosto.

 

 

Melezet

 

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Poco piu’ a monte di Les Arnauds (a circa 3 chilometri dal capoluogo) a cui e’ ormai praticamente collegata, si incontra la frazione Melezet. Il nucleo piu’ antico del paese e’ raccolto intorno alla bella chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate con il caratteristico campanile a guglia slanciata, tipico dell’Alta Valle Susa e del Delfinato.
Nella frazione sono presenti altri edifici di interesse artistico: la cappella della Madonna del Carmine (a 100 metri dalla parrocchiale) che custodisce una interessante raccolta di arte sacra, la cappella di San Sisto (ad un chilometro circa dalla parrochhiale, verso il colle della Scala, in localita’ Pian del Colle) con affreschi del XV secolo.
Sulla piazza della chiesa ha sede la scuola di intaglio del Melezet, una scuola di antica tradizione che ancora oggi trasmette ai giovani locali le tecniche di lavorazione e decorazione del legno e produce sculture ed intagli tipici.
Una produzione caratteristica e’ costituita dai cosiddetti “grappoli del Melezet”, cascate e ghirlande di fiori e frutti policromati e dorati che si ispirano a quelli settecenteschi pesenti nella chiesa.
Da Melezet (nella stagione estiva) si puo’ raggiungere la Francia (Vallata della Claree – Nevache – Briançon) tramite la strada asfaltata che attraverso il colle della Scala o entrare nella stupenda Valle Stretta, vero paradiso degli escursionisti ed alpinisti, sia d’estate che in inverno. Stupendi laghetti alpini (lago Verde, lago di Thures, lago Peyron, lago Bianco, Margherita, Gran Tempesta, Chardonnet, etc.), imponenti montagne (Thabor, Serous, Guglia Rossa, Chardonnet, Punta Baldassarre, Bernauda, Gran Bagna, Gran Somma, etc.), alcune superano i 3000 metri, boschi e pascoli, cascate e nevai, palestre naturali per gli appassionati di roccia e free-climbing (Parete dei Militi), rifugi alpini, baite di montagna rendonoindimenticabile la Valle Stretta.
Frequentato ed assai apprezzato e’ nella stagione invernale il comprensorio sciistico del Melezet, dotato di numerosi impianti di risalita e bellissime piste.
A Pian del Colle in inverno si pratica lo sci di fondo (sulla pista ben segnalata e battuta) e in estate il golf (campo pratica e campo a nove buche). La festa patronale si celebra il 17 gennaio.
La frazione e’ raggiunta dal servizio di trasporto pubblico.

 

 

Millaures

 

Entrando in Bardonecchia, a destra, sulle pendici della montagna, Millaures si frazioni3presenta come un suggestivo agglomerato di borgate, composte da piccoli gruppi di case con al centro la chiesa (dedicata a Sant’Andrea Apostolo) ed il suo caratteristico campanile del XVI secolo, con la guglia in pietra nello stile proprio dell’Alta Valle e del Delfinato.
Una strada carrozzabile percorre le diverse bellissime borgate (sono 12 in tutto) che salgono da Millaures alla Gleise, alla Brua, a Rochas fino alla localita’ Fregiusia (7 chilometri da Bardonecchia), nota anche come i “bacini dello Jafferau” (i giganteschi bacini presenti raccolgono l’acqua provenirnte dalla diga di Rochemolles, che viene poi trasportata con condotte forzate sino a Bardonecchia).
Qui nell’inverno arriva anche la seggiovia dello Jafferau che da’ accesso agli impianti in quota del comprensorio sciistico omonimo.
Un bellissimo percorso pianeggiante (a quota 2000 metri) conosciuto con il nome di Decauville, collega i bacini dello Jafferau alla Diga di Rochemolles attraversando alcuni dei piu’ bei boschi di abete e larice di Bardonecchia.
Percorribile sia a piedi che in mountain-bike che a cavallo (anche con gli di fondo in inverno, facendo attenzione alle condizioni climatiche e di innevamento) la Decauville e’ forse il percorso piu’ conosciuto nella zona, ma oggi (grazie all’intervento del Consorzio Agricolo di Millaures e del Comune) una fittissima rete di itinerari, passeggiate, sentieri e mulattiere percorre boschi e pascoli, collega borgate ed alpeggi: percorsi idoneamente segnalati con cartelli in legno e apposita cartografia.
Un’attenzione particolare merita la borgata Horres (raggiungibile a piedi o con mezzo a trazione integrale), per la sua splendida posizione soleggiata, le belle baite e sopratutto per la cappella di Sant’Andrea decorata da affreschi del XV secolo.
La festa patronale si celebra il 30 novembre.
La frazione e’ raggiunta dal servizio di trasporto pubblico.

 

 

Rochemolles

 

Comune autonomo dal 1336 sino al 1926 (data di soppressione dei piccoli frazioni4comuni decretata dal regime fascista), ricco di storia, di cultura e di tradizioni e’ oggi un villaggio vivo solamente nella stagione estiva: l’inverno, la neve ed il rischio di valanghe (l’ultima quella del 1961, provoco’ alcune vittime e costrinse i suoi abitanti a “scendere” definitivamente a Bardonecchia) non garantiscono le necessarie condizioni di sicurezza per abitare nel paese tutto l’anno.
E pensare che nel 1857 Rochemolles contava 547 residenti.
Oggi gli abitanti di Rochemolles salgono ancora nell’estate alle loro case, ai loro campi, agli orti, qualcuno vi sale ancora con le mucche, altri vi esercitano attivita’ stagionali di ristorazione, molti vi trascorrono il fine settimana o periodi piu’ lunghi in “vacanza” nel loro paese, curando la manutenzione dei fabbricati.
Prendetevi il piacere di camminare per le strade non asfaltate di Rochemolles, di entrare nei vicoli, di dissetarvi alle fontane e non mancate di visitare la bellissima chiesa. Se invece amate camminare la Valle di Rochemolles offre infinite opportunita”: grandi cime (come ad esempio la Pierre Menue m. 3505 o la Rognosa d’Etiache m. 3380), bellissime valli laterali (come la Val Fredda e la selvaggia Val dÍAlmiane), alpeggi che producono buoni formaggi, un attrezzato rifugio alpino (Scarfiotti), fitti boschi di larice ed abete, una strada carrozzabile (meglio se percorsa con mezzo fuoristrada) che conduce al colle del Sommeiller 2991 metri ed all’omonimo ghiacciaio che scende dalla Punta Sommeiller (m. 3333).

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